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“EMANUELA ORLANDI – IL CASO È APERTO”

“EMANUELA ORLANDI – IL CASO È APERTO” – andato in onda su NOVE a settembre 2019

 

Un documentario da 120’ prodotto da Stand By Me per Discovery Italia.

 

Il documentario ricostruisce i 36 anni di ipotesi, congetture, piste e depistaggi trascorsi dalla scomparsa di Emanuela Orlandi, sparita nel pieno centro di Roma il 22 Giugno 1983, all’apertura nel 2019 di un’inchiesta interna al Vaticano. Sin dai primi momenti della scomparsa, le sorti di Emanuela – cittadina vaticana e figlia di un commesso papale –  sono state legate a quelle dello Stato più piccolo al mondo e alle trame che lo riguardano: le attività della Banda della Magliana, la più potente organizzazione criminale romana degli anni Settanta e Ottanta, il riciclaggio dei proventi della mafia, le trame geopolitiche della banca vaticana, le sorti del comunismo nei paesi dell’est europeo, l’attentato a Papa Giovanni Paolo II, lo scandalo Vatileaks. Il documentario ricostruisce le varie piste che si sono susseguite nel tempo attenendosi alle indagini, agli atti, e alle testimonianze concrete dei protagonisti della vicenda: magistrati, investigatori, giornalisti e familiari che in 36 anni hanno tentato di restituire la verità sulle sorti di Emanuela fino all’apertura di un’inchiesta interna da parte dello Stato Vaticano. Tra questi, i giornalisti Andrea Purgatori e Fiorenza Sarzanini, il procuratore Giancarlo Capaldo, l’avvocato Laura Sgrò e il fratello di Emanuela, Pietro Orlando. Grazie al loro contributo, e a quello di tanti altri, il nastro del tempo viene riavvolto per narrare la storia di un’assenza che perdura da oltre 30 anni, compiendo un viaggio tra ipotesi di verità illusorie e colpi di scena sconcertanti. L’ultimo in ordine cronologico è l’apertura, a luglio di quest’anno, di due sepolture site all’interno del Cimitero Teutonico a Roma, in seguito alla segnalazione anonima ricevuta dall’avvocato della famiglia Orlandi in cui si esortava a cercare “dove guarda l’Angelo, per sapere dove sta Emanuela” e che ha fatto indirizzare le ricerche verso il campo santo germanico del Vaticano.

 

Il documentario si avvale di immagini di repertorio che restituiscono il sapore dell’epoca e il calore dei ricordi privati della famiglia Orlandi.  Co-protagonisti della vicenda sono i luoghi in cui tutto è avvenuto.  Roma, i suoi vicoli, le strade calpestate un tempo da Emanuela e che oggi sono al centro di ipotesi, dubbi e segnalazioni che hanno dato o tolto speranze alla famiglia Orlandi. La consulenza giornalistica è a cura di una delle massime esperte della vicenda Orlandi, la cronista del Corriere della Sera Fiorenza Sarzanini, che appare anche come intervistata.